consigli utili per la stipula del contratto franchising


In occasione dei primi contatti è opportuno:

  • Definire la zona di esclusiva riportandola sul contratto di franchising. Questa clausola garantirà all'affiliato la totale libertà di vendita o erogazione di servizi in quella data zona vietando non solo agli altri affiliati ma anche alla casa madre stessa di distribuire gli stessi servizi e/o prodotti. Tale clausola dovrebbe essere già presente nel contratto di affiliazione al franchising. Sarebbe opportuno che l'area di esclusiva sia determinata caso per caso in base ai residenti nella zona. Nei comuni più grandi (es. 300.000 residenti) potrà riguardare il territorio comunale mentre in quelli più piccoli potrà estendersi all'intera area provinciale.
  • Fissare la data di inizio e la data di scadenza del contratto. Precisando al riguardo le clausole di recesso anticipato e di rinnovo. La durata del contratto ottimale è quella che consente franchisee l'ammortamento degli investimenti effettuati (art. 3, comma 3, legge n. 129/2004). Solitamente i contratti si rinnovano di 5 anni in 5, alcuni per garantire al massimo l'affiliato concedono una durata di 10 con rinnovo per altri 10 (e così via).
  • Reperire il maggior numero di informazioni sulla casa madre: tramite Internet, riviste del settore, fiere di settore, manifestazioni o semplici contatti e conoscenze nel campo professionale. Purtroppo molti sono gli improvvisati in questo nuovo settore ed è bene tutelarsi.
    - INTERNET
    "Maison du Chocolat" è presente in rete con poche pagine ma già dal 2000, indice di stabilità.
    "La cioccolateria" non ha nemmeno un suo sito internet ed è solo presente in un blog di franchising. Al lettore le proprie considerazioni.
    "Chocoteca" sviluppato da Chococlub è presente in rete dalla nascita ufficiale del franchising 2009 ma la casa madre è in rete dal 1998 con uno dei maggiori portali al mondo sul cioccolato (oltre 5000 pagine web).
    "Tailor Franchising" che, se pur nuovissimo (presentato ufficialmente a maggio 2015) gode della credibilità degli esperti di Chococlub.
    -RIVISTE DI SETTORE
    Per esempio, la rivista Millionaire ha scritto articoli su "Mirco della Vecchia", "Godiva", "Nutelleria";
    "Chocoteca" è presente sulle principali riviste di settore da diversi anni (come anche si vedono le pagine pubblicitarie pubblicate nel sito www.chocoteca.com)
    - FIERE:
    ci risulta che "Mirco della Vecchia" sia stato presente alla fiera del franchising di Roma nel 2009;
    "Chocoteca" invece era presente al Sigep, la Fiera Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Cioccolateria negli anni 2009-2010 e 2011 mentre la sua casa madre Chococlub è partner del Sigep, dal 2003.
    MANIFESTAZIONI:
    in tal caso abbiamo solo informazioni su due dei franchising proposti nel nostro sito:
    dal 1998 Chococlub organizza eventi e manifestazioni nel settore cioccolato facendo gravitare oltre 120.000 persone all'anno e centinaia di artigiani cioccolatieri; Chocoteca è pertanto stata presentata in diverse città italiane sede delle manifestazioni (Melzo-MI, San Marino-RSM, Genova-GE, Sanremo-IM);
    Anche Mirco della Vecchia ha presentato più volte il suo franchising in apparizioni tv e nelle manifestazioni a cui ha preso parte (Napoli-NA, Godega, Roma)
  • Definire minuziosamente l'oggetto del contratto di franchising: ricettazioni, modalità di lavoro, marketing, comunicazione. Il rapporto di franchising deve essere una "collaborazione" vera tra franchisor e franchisee.
  • Stabilire bene ed in modo preciso i diritti e doveri tra le parti in modo da tutelare da una parte il format, ricette e marchi dell'affiliante e la zona di esclusiva, comunicazione, immagine per l'affiliato nei confronti dell'intera rete. E' opportuno che si crei "rete" tra i diversi locali. Non dovranno essere mai in concorrenza tra di loro magari perchè sarà sempre rispettata una grande distanza fisica tra tutti in modo da non influire nei bacini di utenza l'un dell'altro.
  • Prima di firmare l'accordo di Franchising è opportuno consultare un proprio legale e commercialista in modo da essere sereni e sicuri sin dalla partenza. Per questo, è bene richiedere il contratto di Franchising, anche al primo incontro e comunque almeno trenta giorni prima della necessità della firma (come in effetti richiede la legge sul franchising).
  • Valutare i prodotti in vendita: non devono essere "di moda" perchè le mode finiscono. Devono realmente rispondere all'esigenza del mercato per essere appetibili e creare business.
  • Se il Franchising non ha diversi anni di storia o non può ancora vantare molti punti aperti, è necessario che la medesima casa madre "investa su se stessa" aprendo il punto pilota dando modo di essere funzionanate e funzionale non solo sulla carta ma in modo reale.
  • Occorre valutare di avere la stessa "lunghezza d'onda e filosofia" dei responsabili del progetto di franchising.
    Oggi giorno non serve aprire un mero negozio di cioccolato che vende tavolette praline e somministra caffè. Occorre specializzarsi e dare un'offerta al pubblico inconsueta, di pasticcerie e cioccolaterie ne esistono già tante, in Italia sono oltre 14.000! per questo servirebbe orientarsi su un format diverso.
    Esempio: "Godiva" che propone solo cioccolato Belga come un altro importante franchising : "Jeff De Bruges"; o come "Chocoteca" che propone caffetteria speciale a base di cioccolato e una serie vastissima di cioccolate calde con origini uniche di cacao introvabili.
  • E' bene diffidare dei franchising che non fanno troppe domande e si accertano solo della capacità finanziaria del richiedente. E' bene conoscere i responsabili di persona e valutare il vero amore per il cacao, il cioccolato e tutto quello che rappresenta il mondo del cibo degli Dei. Entrambe le parti devono avere la passione per il cibo degli Dei.
  • Valutare il corretto impegno di spesa. Diffidate di quanti propongono di aprire una cioccolateria in franchising con poche decine di migliaia di euro. Oggi giorno, per un locale di 40-50 mq, una spesa media (tra arredo e prima fornitura) si aggira intorno ai 50.000 euro, se poi si aggiunge un piccolo laboratorio per gelateria o la parte di tecnologia per il bar... occorre aumentare di altri 30-40.000 euro.
    Occorre considerare circa 1.000 euro a mq per farsi un'idea di spesa reale.
  • Occorre prendersi il tempo necessario per decidere: è un cambio di vita. Serve il tempo necessario per valutare e occorre partire solo se seriamante motivati. Non si apre il negozio di cioccolato per vendere cioccolatini e fare qualche caffè. Diffidate di chi mette fretta.
  • Chiedere la formazione necessaria: è uno degli step fondamentali. Occorre amare i propri prodotti ma anche è necessario conoscerli molto a fondo. Così come serve essere preparati nei dettagli sulla preparazione delle ricette ma non solo: è fondamentale anche saperli servire. Bisogna essere certi che l'affiliante offra l'adeguata formazione sia per la ditattica (es. degustazioni guidate, analisi sensoriale del cioccolato, marketing e comunicazione del punto vendita) sia per la ricettazione (es. caffetteria, gelateria, yogurteria, teeria).
    Praticamente tutti i franchising offrono corsi di formazione per l'avvio dei punti vendita, risultano molto approfonditi quelli dei franchising di "Jeff de Bruges", "Godiva" e "Chocoteca". Occhio al fatto che la casa madre non richieda cifre astronomiche per riorganizzare il corso in caso di nuovi dipendenti.
  • La casa madre deve aiutare l'affiliato nel campo promozionale e di comunicazione.
    Al momento risulta che "Venchi", "Godiva", "Maison du Chocolat", "Chocoteca" e "Mirco della Vecchia" promozionino i loro affiliati dal loro sito istituzionale.
  • Serve l'assistenza costante. E' bene chiedere di poter avere un referente sempre a disposizione mail e telefonica
  • Tutto deve essere palese: in particolar modo il punto pilota o gli altri negozi della rete dovrebbero essere visibili dal sito magari con molte immagini.
  • La casa madre dovrebbe essere in grado di offrire consulenza grafica non solo per l'apertura ma costantemente durante l'anno per innovare la grafica all'interno del locale, i menù, ecc...
  • Occorre informarsi molto bene sulla fee d'ingresso e sulle eventuali future royalties
  • Esiste la possibilità di finanziare tramite leasing l'arredo? alcuni franchising offrono tale convenzione con la ditta realizzatrice dell'arredo. Vi invitiamo a porre tale domanda al responsabile della casa madre.
  • Diffidate dal franchisor che vi dice:
    “Non posso consegnarle copia del contratto”
    “Deve pagare per conoscere il contratto e le caratteristiche dell’attività che svolgiamo”
    “Per questione di privacy non posso darle l’elenco con i contatti dei nostri affiliati”

Che cosa il franchisor deve dirti PER LEGGE

  • Almeno 30 giorni prima della sottoscrizione del contratto di affiliazione il franchisor DEVE consegnarti copia completa del contratto da sottoscrivere più.
  • principali dati relativi al franchisor (ragione e capitale sociale, su richiesta del franchisee copia del suo bilancio degli ultimi tre anni o dalla data di inizio della attività)
  • indicazione dei marchi utilizzati nel sistema;
  • sintetica illustrazione degli elementi caratterizzanti l’attività oggetto del franchising;
  • lista degli affiliati al momento operanti nel sistema e dei punti vendita diretti;
  • indicazione della variazione, anno per anno, del numero degli affiliati con relativa ubicazione negli ultimi tre anni o dalla data di inizio dell'attività dell'affiliante, qualora esso sia avvenuto da meno di tre anni;
  • descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali.



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